Posts Tagged ‘Formula Uno’

La Formula Uno che verrà

giugno 20, 2009

Si fanno tanti discorsi sui problemi di questa Formula Uno, ma quale sarebbe il rischio nel caso in cui questo sport dovesse cambiare? Manca la risposta.

Fino ad ora quello che appare davanti agli occhi dei tifosi è un gran contrasto tra due fronti, perchè gli assoli della Brawn GP in questo Campionato o l’outsider Red Bull, in particolare Vettel, pare che non appassionino così tanto. Quindi ci si concentra sulla lotta ancora più accesa tra FIA  e FOTA.

Il finale resta ancora incerto, ma è difficile che la Formula Uno scompaia a causa dell’orgoglio e dell’incomprensione. Nessuno vuole sentir parlare di un Mondiale sceso di livello, a causa dei nuovi regolamenti tecnici, ma sarebbe un peccato non poter parlare più di Formula Uno come la regina del panorama motoristico internazionale.

Se c’è una soluzione sarebbe bene che venga presa, e fare un passo indietro appare sempre come il miglior modo per dimostare interessa per uno sport dalla storia leggendaria.

Annunci

Nervi tesi in Formula Uno

maggio 15, 2009

Logo FIA

Capire il destino della Formula Uno, in queste ore, diventa sempre più un compito arduo. L’attesa riunione che si è svolta tra FIA e FOTA (l’associazione dei costruttori che corrono nel Circus), per risolvere una situazione di contrasto sulle regole della prossima stagone, non ha avuto un esito positivo. Se Max Mosley, non ha fatto nessun passo indietro sul limite di budget imposto per il 2010; la Ferrari ha deciso di passare alle vie legali per la violazione del Patto della Concordia.

Si apre una nuova crisi nella massima serie automobilistica, che dopo lo scandalo della Spy-story, pare che non riesca più a uscire dal tunnel dei tribunali.  I tifosi, ormai, assistono a una lotta disputata sempre più fuori dalla pista piuttosto che sui tornanti dei circuiti mondiali.

La sensazione è di non vivere più una competizione tra team, ma una lotta tra opinioni politiche; e qualcuno pare già non divertirsi più, come il Campione del Mondo in carica Lewis Hamilton.

Un Campionato a due velocità non è condivisibile, ma la speranza di trovare un accordo resta. Infatti, cosa sarebbe la Formula Uno senza Ferrari, Renault e gli altri costruttori che non condividono le nuove regole. Punti di riferimeno per la serie e aggregatori di tanti tifosi in tutto il globo, che rendono la Formula Uno la massima espressione del motorsport a livello mondiale.

Il desiderio di far crescere la serie non può portare ad annientala; ed è bene che la Formula Uno dia spazio ad altre realtà, ma senza compromettere la competitività dei suoi attori principali. Non si può dimenticare in un anno ciò che ha costruito Maranello in anti anni di storia, e il contributo per la notorietà del Mondiale.

Tutte la storie che iniziano, prima o poi, finiscono. Quella che non termina mai è la voglia di lottare su pista per vincere. Ed è  ridando importanza a questa, che non si rischia mai di perdere nessun combattente.

Formula Uno: interrogativo Ferrari

maggio 4, 2009

formula-uno

Si può immaginare una Formula Uno senza Ferrari? Cioè senza la Scuderia che ha partecipato a tutte le edizioni di questo Campionato, e che ha contribuito a renderlo così importante? Da tifosi o sportivi in genere, non è possibile.

Pensare a un cambiamento epocale così drastico nella storia del massimo campionato automobilistico, fa riflettere. Il Circus è in cerca di un futuro diverso. Non si sà se i ripetuti trionfi rossi delle ultime stagioni o la crisi economica internazionale stiano portando a un Mondiale diverso, ma stringere la cinghia non vuol dire far soffocare un intero settore che tenta di scappare.

Le dichiarazioni di Max  Mosley che vede una Formula Uno anche senza Ferrari, e la pronta replica di Bernie Ecclestone che dice: “La Ferrari non si tocca” (in quest’articolo su Gazzetta.it), vedendo la cosa come un rischio per la stessa categoria, è segno di una tensione generalizzata. Un caos non solo prodotto dagli attuali regolamenti e dalle norme 2010, che hanno indispettito i vari costruttori del mondiale, ma anche dagli attriti presenti tra Federazione e Team che spingono per due tipi di Campionato a favore dei rispettivi interessi.

La Ferrari sottolinea ancora il suo impegno in Formula Uno, e in un suo comunicato: ” Ribadisce il suo forte impegno  e senso di responsabilità per mantenere intatti i valori di questo sport”. Una missione che vede la Scuderia in prima linea per la futura Formula Uno, e che la investe come principale interlocutore della FIA per la costruzione dei prossimi campionati.

L’interesse della Rossa per la 24 Ore di Le Mans, o altri possibili scenari, sono solo avvertimenti. Una Formula Uno senza Ferrari non serebbe accettabile anche per un tifoso della McLaren e di qualsiasi altra squadra, sia per la perdita di un grande rivale, sia per la stessa storia della Formula Uno.

A Parigi questo lo sanno molto bene, e lo eviteranno.

Segnali di ripresa a Maranello

aprile 27, 2009

I primi punti a Maranello sono arrivati. In questa stagione che, come un uragano, a rimesso in discussione i valori in pista.

Stanno tramontando i tempi delle “squadre cuscinetto”, adesso c’è solo spazio per una competizione incerta e nuova. Nessuno, fino allo scorso anno, avrebbe scommesso su un risultato così magro per la Rossa dopo appena quattro gare. Nessuno avrebbe creduto che Brawn Gp, ex-Honda, Red Bull Toyota pottessero dettare legge sulle scuderie tradizionalmente più blasonate. E invece, nel regno della velocità, i cambi al vertice sono stati ancora più repentini.

“Non mollare” è il principale comandamento degli uomini guidati da Stefano Domenicali, e lo stesso discorso vale anche a Woking, a Enstone, e in tutti gli altri team che inseguono.

I primi punti conquistati dalla Ferrari, e il quarto posto di Lewis Hamilton, forse qualcosa sta iniziando a riprendere il verso di un tempo. Ma ci sarà il tempo?

Dalla Rossa fanno sapere che ci saranno diverse novità sulla F60 che correrà in Spagna. Soluzioni che dovrebbero portare a un netto miglioramento della vettura. Un progresso che la renderà competitiva come ai tempi d’oro, sempre che gli avversari non aumentino il loro gap; visto che anche le squadre avversarie si doteranno di novità tecniche.

Il Gran Premio iberico, quindi, sarà importante per questo cambiamento di rotta. Un mutamento che può portare verso il successo o un costante lavoro di recupero. Perchè nessuno molla fino alla condanna matematica.

Il mondo dei piloti è fatto di combattenti, e con questo spirito che il mondiale va avanti e rende la competizione più interessante.  Sulla pista si vedrà chi ha ragione, e i tifosi continueranno a sventolare le bandiere delle loro squadre come membri di una sola grande famiglia.

Vettel: fenomeno sul bagnato

aprile 20, 2009

vettel1

Il genio di Adrian Newey ha vuto ragione nel diluvio del Gran Premio cinese. La storia dei deflettori e del divario tecnico con l’etichettata “banda del buco”, si è inabissata sotto la pioggia e i giri veloci delle vetture della Red Bull Racing guidate dal giovane Sebastian Vettel e Mark Webber.

Il tedesco è un predatore, specialmente sul bagnato. Ma è soprattutto un pilota vero! Uno che non attende, che non annusa solo le difficoltà dell’avversario, è un attaccante di razza che impone il suo ritmo pur col rischio di non farcela. Non ha vuto ragione nella prima uscita stagionale dopo lo scontro con Robert Kubica, che stava tentando di passarlo; ma questa volta ha vinto. Dimostrando di essere più forte del pericolo e dell’asfaldo umido di Shanghai. Dieci e lode.

Sul fronte Ferrari, invece, continua ancora il calvario verso un ritorno da protagonista. Alla Red Bull forse dovranno riflettere se introdurre modifiche a un progetto vincente, dopo la decisione sui diffusori contestati. Newey, infatti, era già a lavoro su qualcosa che le vetture adotteranno in seguito. In Ferrari, invece, c’è necessità di cambiare, ritrovare concentrazione, ma anche fortuna per risalire in fretta.

La fiducia resta. Basta guardare la gara di Felipe Massa, che in Cina è risalito in terza posizione dalla tredicesima. Forse è la lucidita nei momenti decisivi che è venuta meno. Ma come a Maranello hanno abituato a grandi rimonte, anche questa volta verrà fuori l’orgoglio positivo della Scuderia.

Zero punti in classifica, dopo tre gare, può sembrare un dramma. Ma non deve esserlo, se si vuole rialzare la testa.

Ferrari, ritorna!

aprile 5, 2009

Fanno riflettere le parole pronunciate dal ferrarista Felipe Massa  subito dopo la fine delle qualifiche al Gran Premio della Malesia: ” Eravamo abituati a una macchina forte, qui per un decimo si esce”. Parole che indicano un certo nervosismo, qualcosa che si è incrinato nel meccanismo vincente della Ferrari. Due gare, zero punti.

Adesso gli uomini di Maranello sembrano cercare la determinazione e l’umiltà per ritonare a combattere per il podio. La stessa miscela di passione che muove ogni tifoso della ferrari o dell’automobilismo.

Questa nuova stagione di Formula Uno, con regole che hanno rimescolato radicalmente i valori in campo, sta avendo come protagoniste delle scuderie relegate , nella scorsa stagione, nelle posizioni di media-bassa classifica.

Qualcosa è cambiato, ma non la voglia di vincere della Ferrari. Convinzione che è impressa nel DNA di questo mito. Le sconfitte servono a maturare e, ricordando i momenti bui del passato, cancellati poi dalle imprese da record dell’era Schumacher; a Maranello sanno come ritornare a vincere. Perchè conoscono solo quel verbo.

La Formula Uno ha perso la bussola

marzo 23, 2009

fota

Continui colpi si scena in questo inizio di stagione di Formula Uno. La decisione FIA, che prevedeva l’assegnazione del Mondiale per il pilota che avesse vinto più Gran Premi, non entrerà in vigore già da questo Campionato ma dal prossimo. E, forse, neanche nel 2010.

I Team l’hanno sonoramente bocciata, facendo sì che la norma varata dalla Federazione decadesse competamente. Quindi tutto resta com’era, a parte le vetture.

Non bastavano certo le nuove regole tecniche a sconvolgere il Circus. Prima che le monoposto inizino a rombare in Australia, i sorpassi e le ruotate costanti tra FOTA e FIA sembrano già preludere a un Campionato asfissiante e contrastato.

Negli ultimi anni, i tifosi hanno assistito sempre più a scontri fuori pista, conditi da accuse e sospetti. Dalle piste il centro di attenzione si è spostato in luoghi diversi, dai tribunali alle Federazioni, dove l’agonismo da corsa non serve. La Formula Uno, quindi, dove è finita?

Il mondiale non deve rischiare di diventare altro, e dimenticare il proprio passato fatto di vittorie stabilite su pista. Le decisioni prese nella “stanza dei bottoni”, non sono paragonabili alle manovre di Ayrton Senna o alla determinazione di Gilles Villeneuve.

Taanti uomini si sono innamorati di questo sport per le vetture e i campioni che ci hanno corso e continuano a correre, non per i contrasti e le polemiche degli ultimi tempi. Questi fattori, se non si fa attenzione, possono deludere. Condizionando la reputazione di un sport considerato da sempre nobile, eroico e rispettoso della lealtà sportiva.