Archive for the ‘Sport e Racing’ Category

Rossi e la sfida contro il tempo

febbraio 6, 2010

Parlare di Valentino Rossi, e come fare riferimento a grandi campioni del passato. Temerarietà, estro, semplicità racchiusi tutti nel solo talento di un pilota. La stagione per il fenomeno di Tavullia sembra già inziata bene. Con la sua Yamaha M1, in soli due giorni, ha quasi sfiorato il record della pista di Sepang, e come da anni, si candida ad essere il punto di riferimneto della stagione.

Un anno nuovo per la MotoGp, prima di un parziale ritorno al passato che averra con le nuove regole, ma intanto i primi responsi del circuito malese hanno di nuovo riportato in auge la sfida titanica tra il nove volte campine del mondo; l’australiano della Ducati Casey Stoner e il compagno/rivale di squadra Yamaha Jorge Lorenzo.

Senza problemi di natura gastrica o scivolate da ‘Oscar della cascata’, si potrebbe rivivere lo scnotro partito nel 2009 e mai concluso. Stavolta però le carte in tavola sono tante, e aspettarsi qualche sorpresa dai debuttanti Marco Simocelli e Ben Spies non è poi così azzardato. Una certezza la classe innata di Rossi, che nonostante il tempo passi, resta sempre un ragazzino. Pronto, ancora una volta, a involarsi verso il titolo, in una sfida quasi impossibile anche contro il passare degli anni.

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Caro presidente, quest’anno bisogna vincere

gennaio 31, 2010

Essere schierato in questo alle volte può risultare scorretto e controproducente. Signori, vi fermo subito, non parlo di politica. Come detto si parla di sport, e a prescindere dalla correttezza e dai sacrosanti valori di lealtà che il buon De Cubertain ha insegnato, non può esserci sport senza fazioni.

Dal calcio al basket, il mondo è pieno di colori e di rivalità. Sane rivalità che spiccano, anche se non così accese, anche nel mondo dei motori. Oggi vorrei parlare da ferrarista, concedetemelo per una volta. Essere italiano, significa anche sposare nel motorsport la causa di Maranello, anche perchè è impossibile non farlo. Guardare con rispetto gli squadroni tedeschi non significa certo averne paura, e per il ‘popolo rosso’ ambire al massimo e scontato e banale. Non si può non respirare profumo di vittoria nella terra dei motori, così come non si può abbassare l’attenzione verso una nuova stagione che parte.

Lo scorso anno il Mondiale di Formula Uno ha visto protagonista, con merito, un piccolo team che quest’anno è diventato una grande scuderia. Da Brawn Gp a Mercedes Gp, e le prospettive sono rosee considerando ilvalore tecnico degli uomini di Ross Brawn e l’ingaggio di Michael Schumacher, oltre al rampante Nico Rosberg. Una struttura che punta a ripetersi sotto l’ala prottetrice della Casa di Stoccarda.

A Maranello, invece, si respira aria di riscossa con una F10 che si spera sia solo una lontanissima partente della deludente F60, nella speranza che il tempo possa risovere quest’altro pressante dubbio. Un dubbio che ha le forme anche della fantascienifica e sofisticata Mclaren MP4-25 del duo campione del Mondo Lewis Hamilton-Jenson Button. Due piloti che non certo resteranno a guardare. Poi, ci sono anche altre incognite come la Red Bull del mago Newey e qualche sorprendente new entry che potrebbe mescolare ancora le carte.

In una situazione del genere, si potrebbe rischiare il mal di testa tra le tante variabili e i possibili scenari. Un campionato imprevedibile, che si spera termini diversamente dallo scorso anno, perchè la gente appassionata ha bisogno di equlibrio e lotta in pista e non di unici assoli. Certo un dominio dichiarato da parte di una compagnie esperta è rispettato, ma i limiti regolamentari evanescenti e gli scandali o i problemi a ripetizione hanno lasciato un po’ l’amaro in bocca ai tifosi. Delusioni che sono accresciute per i ferraristi, completamente sconfortati nel vedere il loro top team diventare una scuderia da zona di medio bassa classsifica.

Quindi, prima che riinizino i giochi, un messaggio per  richiamare l’attenzione sulla storia e la tradizione Ferrari come la farebbe un tifoso:

Caro presidente Luca Cordero di Montezemolo,

quest’anno bisogna vincere, perchè lo dobbiamo al Nostro Paese e agli appassionati di corse. Non è solo un obbligo verso chi tifa la ‘Rossa’, ma un dovere per onorare la Formula Uno e la storia di tanti anni. Sessant’uno primavere sono molte, e se la sessantesima non è stata piacevole poco importa, poichè gli uomini di valore sanno riconoscere i propri errori e difficilmente ne commettono di altri.

Ogni volta che nasce una nuova vettura c’è entusiasmo, l’aveva in particolare il ‘Grande Vecchio’ Enzo Ferrari che di solito la paragonava  a un bambino. Le prime sgambate e i primi giri, per poi avere la consapevolezza di poterla affidare alle mani e ai piedi di esperti campioni.  Si deve tentare di vincere, e se la vittoria non arriverà subito, non sarà un dramma. L’unica cosa è continuare a crederci e a combattere comunque, come fa qualsiasi uomo che lavora e che si alza al mattino consapevole del suo compito. Una nuova alba sta sorgendo,e adesso è il momento di correre.

Distinti saluti

Un tifoso

La Formula Uno che verrà

giugno 20, 2009

Si fanno tanti discorsi sui problemi di questa Formula Uno, ma quale sarebbe il rischio nel caso in cui questo sport dovesse cambiare? Manca la risposta.

Fino ad ora quello che appare davanti agli occhi dei tifosi è un gran contrasto tra due fronti, perchè gli assoli della Brawn GP in questo Campionato o l’outsider Red Bull, in particolare Vettel, pare che non appassionino così tanto. Quindi ci si concentra sulla lotta ancora più accesa tra FIA  e FOTA.

Il finale resta ancora incerto, ma è difficile che la Formula Uno scompaia a causa dell’orgoglio e dell’incomprensione. Nessuno vuole sentir parlare di un Mondiale sceso di livello, a causa dei nuovi regolamenti tecnici, ma sarebbe un peccato non poter parlare più di Formula Uno come la regina del panorama motoristico internazionale.

Se c’è una soluzione sarebbe bene che venga presa, e fare un passo indietro appare sempre come il miglior modo per dimostare interessa per uno sport dalla storia leggendaria.

Nervi tesi in Formula Uno

maggio 15, 2009

Logo FIA

Capire il destino della Formula Uno, in queste ore, diventa sempre più un compito arduo. L’attesa riunione che si è svolta tra FIA e FOTA (l’associazione dei costruttori che corrono nel Circus), per risolvere una situazione di contrasto sulle regole della prossima stagone, non ha avuto un esito positivo. Se Max Mosley, non ha fatto nessun passo indietro sul limite di budget imposto per il 2010; la Ferrari ha deciso di passare alle vie legali per la violazione del Patto della Concordia.

Si apre una nuova crisi nella massima serie automobilistica, che dopo lo scandalo della Spy-story, pare che non riesca più a uscire dal tunnel dei tribunali.  I tifosi, ormai, assistono a una lotta disputata sempre più fuori dalla pista piuttosto che sui tornanti dei circuiti mondiali.

La sensazione è di non vivere più una competizione tra team, ma una lotta tra opinioni politiche; e qualcuno pare già non divertirsi più, come il Campione del Mondo in carica Lewis Hamilton.

Un Campionato a due velocità non è condivisibile, ma la speranza di trovare un accordo resta. Infatti, cosa sarebbe la Formula Uno senza Ferrari, Renault e gli altri costruttori che non condividono le nuove regole. Punti di riferimeno per la serie e aggregatori di tanti tifosi in tutto il globo, che rendono la Formula Uno la massima espressione del motorsport a livello mondiale.

Il desiderio di far crescere la serie non può portare ad annientala; ed è bene che la Formula Uno dia spazio ad altre realtà, ma senza compromettere la competitività dei suoi attori principali. Non si può dimenticare in un anno ciò che ha costruito Maranello in anti anni di storia, e il contributo per la notorietà del Mondiale.

Tutte la storie che iniziano, prima o poi, finiscono. Quella che non termina mai è la voglia di lottare su pista per vincere. Ed è  ridando importanza a questa, che non si rischia mai di perdere nessun combattente.

Formula Uno: interrogativo Ferrari

maggio 4, 2009

formula-uno

Si può immaginare una Formula Uno senza Ferrari? Cioè senza la Scuderia che ha partecipato a tutte le edizioni di questo Campionato, e che ha contribuito a renderlo così importante? Da tifosi o sportivi in genere, non è possibile.

Pensare a un cambiamento epocale così drastico nella storia del massimo campionato automobilistico, fa riflettere. Il Circus è in cerca di un futuro diverso. Non si sà se i ripetuti trionfi rossi delle ultime stagioni o la crisi economica internazionale stiano portando a un Mondiale diverso, ma stringere la cinghia non vuol dire far soffocare un intero settore che tenta di scappare.

Le dichiarazioni di Max  Mosley che vede una Formula Uno anche senza Ferrari, e la pronta replica di Bernie Ecclestone che dice: “La Ferrari non si tocca” (in quest’articolo su Gazzetta.it), vedendo la cosa come un rischio per la stessa categoria, è segno di una tensione generalizzata. Un caos non solo prodotto dagli attuali regolamenti e dalle norme 2010, che hanno indispettito i vari costruttori del mondiale, ma anche dagli attriti presenti tra Federazione e Team che spingono per due tipi di Campionato a favore dei rispettivi interessi.

La Ferrari sottolinea ancora il suo impegno in Formula Uno, e in un suo comunicato: ” Ribadisce il suo forte impegno  e senso di responsabilità per mantenere intatti i valori di questo sport”. Una missione che vede la Scuderia in prima linea per la futura Formula Uno, e che la investe come principale interlocutore della FIA per la costruzione dei prossimi campionati.

L’interesse della Rossa per la 24 Ore di Le Mans, o altri possibili scenari, sono solo avvertimenti. Una Formula Uno senza Ferrari non serebbe accettabile anche per un tifoso della McLaren e di qualsiasi altra squadra, sia per la perdita di un grande rivale, sia per la stessa storia della Formula Uno.

A Parigi questo lo sanno molto bene, e lo eviteranno.

Segnali di ripresa a Maranello

aprile 27, 2009

I primi punti a Maranello sono arrivati. In questa stagione che, come un uragano, a rimesso in discussione i valori in pista.

Stanno tramontando i tempi delle “squadre cuscinetto”, adesso c’è solo spazio per una competizione incerta e nuova. Nessuno, fino allo scorso anno, avrebbe scommesso su un risultato così magro per la Rossa dopo appena quattro gare. Nessuno avrebbe creduto che Brawn Gp, ex-Honda, Red Bull Toyota pottessero dettare legge sulle scuderie tradizionalmente più blasonate. E invece, nel regno della velocità, i cambi al vertice sono stati ancora più repentini.

“Non mollare” è il principale comandamento degli uomini guidati da Stefano Domenicali, e lo stesso discorso vale anche a Woking, a Enstone, e in tutti gli altri team che inseguono.

I primi punti conquistati dalla Ferrari, e il quarto posto di Lewis Hamilton, forse qualcosa sta iniziando a riprendere il verso di un tempo. Ma ci sarà il tempo?

Dalla Rossa fanno sapere che ci saranno diverse novità sulla F60 che correrà in Spagna. Soluzioni che dovrebbero portare a un netto miglioramento della vettura. Un progresso che la renderà competitiva come ai tempi d’oro, sempre che gli avversari non aumentino il loro gap; visto che anche le squadre avversarie si doteranno di novità tecniche.

Il Gran Premio iberico, quindi, sarà importante per questo cambiamento di rotta. Un mutamento che può portare verso il successo o un costante lavoro di recupero. Perchè nessuno molla fino alla condanna matematica.

Il mondo dei piloti è fatto di combattenti, e con questo spirito che il mondiale va avanti e rende la competizione più interessante.  Sulla pista si vedrà chi ha ragione, e i tifosi continueranno a sventolare le bandiere delle loro squadre come membri di una sola grande famiglia.

Vettel: fenomeno sul bagnato

aprile 20, 2009

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Il genio di Adrian Newey ha vuto ragione nel diluvio del Gran Premio cinese. La storia dei deflettori e del divario tecnico con l’etichettata “banda del buco”, si è inabissata sotto la pioggia e i giri veloci delle vetture della Red Bull Racing guidate dal giovane Sebastian Vettel e Mark Webber.

Il tedesco è un predatore, specialmente sul bagnato. Ma è soprattutto un pilota vero! Uno che non attende, che non annusa solo le difficoltà dell’avversario, è un attaccante di razza che impone il suo ritmo pur col rischio di non farcela. Non ha vuto ragione nella prima uscita stagionale dopo lo scontro con Robert Kubica, che stava tentando di passarlo; ma questa volta ha vinto. Dimostrando di essere più forte del pericolo e dell’asfaldo umido di Shanghai. Dieci e lode.

Sul fronte Ferrari, invece, continua ancora il calvario verso un ritorno da protagonista. Alla Red Bull forse dovranno riflettere se introdurre modifiche a un progetto vincente, dopo la decisione sui diffusori contestati. Newey, infatti, era già a lavoro su qualcosa che le vetture adotteranno in seguito. In Ferrari, invece, c’è necessità di cambiare, ritrovare concentrazione, ma anche fortuna per risalire in fretta.

La fiducia resta. Basta guardare la gara di Felipe Massa, che in Cina è risalito in terza posizione dalla tredicesima. Forse è la lucidita nei momenti decisivi che è venuta meno. Ma come a Maranello hanno abituato a grandi rimonte, anche questa volta verrà fuori l’orgoglio positivo della Scuderia.

Zero punti in classifica, dopo tre gare, può sembrare un dramma. Ma non deve esserlo, se si vuole rialzare la testa.

Ferrari: Cina senza Kers

aprile 16, 2009

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La decisione della Ferrari, di non usare il Kers in Cina, sempra il primo passo verso la riscossa Rossa. Al Quartier generale di Maranello, la Scuderia ha pensato di non sfruttare le doti del Kers nel Paese di Mao, perchè il sistema ha già procurato diversi problemi sulla vettura di Raikkonen nello scorso Gran Premio, e la sua affidabilità pare non esserci ancora del tutto.

Una decisione che sa di bocciatura, anche se il suo ritorno è certo non appena i dubbi sulla sua robustezza siano completamente scomparsi. La macchina, infatti,  è stata progettata per ospitare il Kers; e il suo mancato utilizzo porterebbe nel tempo a una ridefinizione del progetto, come sostiene il direttore della Gestione Sportiva Stefano Domenicali. Un fattore che mal si sposa conla fretta di cambiare il destino di questo Mondiale.

La rincorsa quindi è iniziata. E mentre il Team Renault sembra già pronto a impiegare un nuovo diffusore, tipo Brawn Gp, già in Cina e le altre squadre siano già pensando ad altri accorgimenti; a Maranello adotteranno nuovi accorgimenti previsti sull’ala anteriore e altre soluzionei varate dopo i test di Vairano, in attesa di un nuovo diffusore previsto per l’appuntamento spagnolo.

Massa, come ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, spera di far punti. Parole che l’anno scorso non sarebbero mai state pronunciate all’interno della Scuderia, ma che quest’anno fanno riflettera sulla situazione attuale della Rossa, e sul famoso bagno di umiltà proposto dal Presidente Montezemolo con il saio francescano.

Non è chiaro se un atteggiamneto spavaldo da vincenti, solo leggermente abbozzato a inizio stagione, sia mai appartenuto agli uomini del Cavallino. Adesso, però gli avversari appaiono molto forti non solo sul piano tecnico, ma anche sul piano temporale. Quest’anno la Ferrari dovrà vincere non solo su pista, ma soprattutto dovrà imporsi sul tempo per poter ricucire il distacco prestazionale.

Due lotte, insomma, molti avversari, ma sempre un solo obiettivo: vincere.

FIA: ricorso respinto, diffusori regolari

aprile 15, 2009

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La Federazione Internazionale dell’Automobile ha respinto il ricorso di Ferrari, Renault, BMW e Red Bull contro i diffusori adottati da Williams, Toyota e Brawn GP. La parte incriminata, facente parte del corpo estrattore posizionato dietro le vetture, risulta regolare secondo la Corte d’Appello della Formula Uno, e per la Ferrari e le altre scuderie che hanno presentato ricorso, inizia la vera sfida di questa stagione.

Se qualcuno cercava un campionato avvincente, senza i soliti nomi tipo Ferrari o McLaren in alta classifica, l’ha trovato! Questa decisione sancisce il netto vantaggio della ex-Honda guidata da Ross Brawn, ma soprattutto l’affannosa rincorsa che dovrà fare Maranello per non vivere un’altra stagione infernale come nel 2005.

Una corsa contro il tempo, già avviata al quartier generale della Rossa, prima della decisione della FIA. Forse un presentimento, o la certezza che le cose non sarebbero cambiate con un campionato così rivoluzionato. Adesso però tutto appare più difficile, ma non impossibile. Alla Ferrari sono abituati alle sfide, e una esaltante come questa penso che renderà la battaglia molto interessante.

In Cina le monoposto del Cavallino Rampante monteranno nuove specifiche, ma i dubbi restano, vista la qualità costruttiva e la competitività delle Brawn GP. Come a Maranello, pure in McLaren è partita la rincorsa. Anche se a Woking attualmente i problemi di performance si sommano ad altri più angoscianti (vedi la probabile squalifica che pende sulla testa per aver mentito, come è stato riportato su alcuni quotidiani). Lo stesso faranno gli uomini di BMW e Renault, mentre appare più complicata la situazione in casa Red Bull, visto il progetto innovativo e allo stesso tempo estremo, del “genio” Adrian Newey. Infatti, il tecnico britannico ha riproposto una sospensione a tirante nella parte posteriore della monoposto, che ha permesso di abbassare l’intero retrotreno, e un intervento immediato non è semplice.

Il Mondiale ha un nuovo inizio o è gia compromesso? Quesito che non trova risposta nell’immediato, ma sull’argomento già ci si divide. Tutti i tifosi veri sperano nella competizione, così come i responsabili del Campionato non vorrebbero mai un risultato già scontato. Almento nella prima metà.

Sarà la nuova sfida, la leggenda, il successo delle corse e dei costruttori nel mondo; ma chi è abituato a combattere contro gli avversari e il tempo non mollerà mai, e sicuramente non lo farà questa volta.

Ferrari, ritorna!

aprile 5, 2009

Fanno riflettere le parole pronunciate dal ferrarista Felipe Massa  subito dopo la fine delle qualifiche al Gran Premio della Malesia: ” Eravamo abituati a una macchina forte, qui per un decimo si esce”. Parole che indicano un certo nervosismo, qualcosa che si è incrinato nel meccanismo vincente della Ferrari. Due gare, zero punti.

Adesso gli uomini di Maranello sembrano cercare la determinazione e l’umiltà per ritonare a combattere per il podio. La stessa miscela di passione che muove ogni tifoso della ferrari o dell’automobilismo.

Questa nuova stagione di Formula Uno, con regole che hanno rimescolato radicalmente i valori in campo, sta avendo come protagoniste delle scuderie relegate , nella scorsa stagione, nelle posizioni di media-bassa classifica.

Qualcosa è cambiato, ma non la voglia di vincere della Ferrari. Convinzione che è impressa nel DNA di questo mito. Le sconfitte servono a maturare e, ricordando i momenti bui del passato, cancellati poi dalle imprese da record dell’era Schumacher; a Maranello sanno come ritornare a vincere. Perchè conoscono solo quel verbo.