Viaggio tra le rotative di Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport

Visitare uno stabilmento che stampa giornali è un’esperienza esaltante. Vedere come nasce materialmente un quotidiano, in particole Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, ti fa comprendere come il mestiere dell’informazione sia composto realmente da tanti volti. Ognuno con un compito.

Un universo fatto di laser, computer e robot, lontano dall’inferno di piombo fuso e inchiostro che regnava nelle vecchi centri stampa. Alta tecnologia a servizio dei giornali, per garantire tempestività e massima diffusione. Un mondo che  mostra le fatiche di operatori e corrieri. Uomini che durante la notte controllano i processi stampa, vigilano sul buon andamento delle rotative, intervengono sui colori  e sulle modifiche apportate alle pagine e cercano di ottenere il miglior prodotto possibile; per poi arrivare alle edicole o alle case delle persone che, dal primo mattino, posso leggere comodamente il loro quotidiano.

Un lavoro impegnativo che fa parte di quell’Italia che lavora dietro le quinte dell’informazione, ma che è sempre protagonista nel dar vita a quel compagno di viaggio che racconta cosa è accaduto e cosa potrà succedere nel mondo.

Potete guardare alcune fotografie dello stabilimento, scattate dal mio amico e collega Luca De Vito che le ha rese visibili sul suo blog “Nati non fummo”, cliccando su questo link: http://natinonfummo.blogspot.com/2009/05/nel-frattempo-i-giornali-si-stampano.html.

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