Archive for aprile 2009

Segnali di ripresa a Maranello

aprile 27, 2009

I primi punti a Maranello sono arrivati. In questa stagione che, come un uragano, a rimesso in discussione i valori in pista.

Stanno tramontando i tempi delle “squadre cuscinetto”, adesso c’è solo spazio per una competizione incerta e nuova. Nessuno, fino allo scorso anno, avrebbe scommesso su un risultato così magro per la Rossa dopo appena quattro gare. Nessuno avrebbe creduto che Brawn Gp, ex-Honda, Red Bull Toyota pottessero dettare legge sulle scuderie tradizionalmente più blasonate. E invece, nel regno della velocità, i cambi al vertice sono stati ancora più repentini.

“Non mollare” è il principale comandamento degli uomini guidati da Stefano Domenicali, e lo stesso discorso vale anche a Woking, a Enstone, e in tutti gli altri team che inseguono.

I primi punti conquistati dalla Ferrari, e il quarto posto di Lewis Hamilton, forse qualcosa sta iniziando a riprendere il verso di un tempo. Ma ci sarà il tempo?

Dalla Rossa fanno sapere che ci saranno diverse novità sulla F60 che correrà in Spagna. Soluzioni che dovrebbero portare a un netto miglioramento della vettura. Un progresso che la renderà competitiva come ai tempi d’oro, sempre che gli avversari non aumentino il loro gap; visto che anche le squadre avversarie si doteranno di novità tecniche.

Il Gran Premio iberico, quindi, sarà importante per questo cambiamento di rotta. Un mutamento che può portare verso il successo o un costante lavoro di recupero. Perchè nessuno molla fino alla condanna matematica.

Il mondo dei piloti è fatto di combattenti, e con questo spirito che il mondiale va avanti e rende la competizione più interessante.  Sulla pista si vedrà chi ha ragione, e i tifosi continueranno a sventolare le bandiere delle loro squadre come membri di una sola grande famiglia.

Vettel: fenomeno sul bagnato

aprile 20, 2009

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Il genio di Adrian Newey ha vuto ragione nel diluvio del Gran Premio cinese. La storia dei deflettori e del divario tecnico con l’etichettata “banda del buco”, si è inabissata sotto la pioggia e i giri veloci delle vetture della Red Bull Racing guidate dal giovane Sebastian Vettel e Mark Webber.

Il tedesco è un predatore, specialmente sul bagnato. Ma è soprattutto un pilota vero! Uno che non attende, che non annusa solo le difficoltà dell’avversario, è un attaccante di razza che impone il suo ritmo pur col rischio di non farcela. Non ha vuto ragione nella prima uscita stagionale dopo lo scontro con Robert Kubica, che stava tentando di passarlo; ma questa volta ha vinto. Dimostrando di essere più forte del pericolo e dell’asfaldo umido di Shanghai. Dieci e lode.

Sul fronte Ferrari, invece, continua ancora il calvario verso un ritorno da protagonista. Alla Red Bull forse dovranno riflettere se introdurre modifiche a un progetto vincente, dopo la decisione sui diffusori contestati. Newey, infatti, era già a lavoro su qualcosa che le vetture adotteranno in seguito. In Ferrari, invece, c’è necessità di cambiare, ritrovare concentrazione, ma anche fortuna per risalire in fretta.

La fiducia resta. Basta guardare la gara di Felipe Massa, che in Cina è risalito in terza posizione dalla tredicesima. Forse è la lucidita nei momenti decisivi che è venuta meno. Ma come a Maranello hanno abituato a grandi rimonte, anche questa volta verrà fuori l’orgoglio positivo della Scuderia.

Zero punti in classifica, dopo tre gare, può sembrare un dramma. Ma non deve esserlo, se si vuole rialzare la testa.

Ferrari: Cina senza Kers

aprile 16, 2009

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La decisione della Ferrari, di non usare il Kers in Cina, sempra il primo passo verso la riscossa Rossa. Al Quartier generale di Maranello, la Scuderia ha pensato di non sfruttare le doti del Kers nel Paese di Mao, perchè il sistema ha già procurato diversi problemi sulla vettura di Raikkonen nello scorso Gran Premio, e la sua affidabilità pare non esserci ancora del tutto.

Una decisione che sa di bocciatura, anche se il suo ritorno è certo non appena i dubbi sulla sua robustezza siano completamente scomparsi. La macchina, infatti,  è stata progettata per ospitare il Kers; e il suo mancato utilizzo porterebbe nel tempo a una ridefinizione del progetto, come sostiene il direttore della Gestione Sportiva Stefano Domenicali. Un fattore che mal si sposa conla fretta di cambiare il destino di questo Mondiale.

La rincorsa quindi è iniziata. E mentre il Team Renault sembra già pronto a impiegare un nuovo diffusore, tipo Brawn Gp, già in Cina e le altre squadre siano già pensando ad altri accorgimenti; a Maranello adotteranno nuovi accorgimenti previsti sull’ala anteriore e altre soluzionei varate dopo i test di Vairano, in attesa di un nuovo diffusore previsto per l’appuntamento spagnolo.

Massa, come ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport, spera di far punti. Parole che l’anno scorso non sarebbero mai state pronunciate all’interno della Scuderia, ma che quest’anno fanno riflettera sulla situazione attuale della Rossa, e sul famoso bagno di umiltà proposto dal Presidente Montezemolo con il saio francescano.

Non è chiaro se un atteggiamneto spavaldo da vincenti, solo leggermente abbozzato a inizio stagione, sia mai appartenuto agli uomini del Cavallino. Adesso, però gli avversari appaiono molto forti non solo sul piano tecnico, ma anche sul piano temporale. Quest’anno la Ferrari dovrà vincere non solo su pista, ma soprattutto dovrà imporsi sul tempo per poter ricucire il distacco prestazionale.

Due lotte, insomma, molti avversari, ma sempre un solo obiettivo: vincere.

FIA: ricorso respinto, diffusori regolari

aprile 15, 2009

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La Federazione Internazionale dell’Automobile ha respinto il ricorso di Ferrari, Renault, BMW e Red Bull contro i diffusori adottati da Williams, Toyota e Brawn GP. La parte incriminata, facente parte del corpo estrattore posizionato dietro le vetture, risulta regolare secondo la Corte d’Appello della Formula Uno, e per la Ferrari e le altre scuderie che hanno presentato ricorso, inizia la vera sfida di questa stagione.

Se qualcuno cercava un campionato avvincente, senza i soliti nomi tipo Ferrari o McLaren in alta classifica, l’ha trovato! Questa decisione sancisce il netto vantaggio della ex-Honda guidata da Ross Brawn, ma soprattutto l’affannosa rincorsa che dovrà fare Maranello per non vivere un’altra stagione infernale come nel 2005.

Una corsa contro il tempo, già avviata al quartier generale della Rossa, prima della decisione della FIA. Forse un presentimento, o la certezza che le cose non sarebbero cambiate con un campionato così rivoluzionato. Adesso però tutto appare più difficile, ma non impossibile. Alla Ferrari sono abituati alle sfide, e una esaltante come questa penso che renderà la battaglia molto interessante.

In Cina le monoposto del Cavallino Rampante monteranno nuove specifiche, ma i dubbi restano, vista la qualità costruttiva e la competitività delle Brawn GP. Come a Maranello, pure in McLaren è partita la rincorsa. Anche se a Woking attualmente i problemi di performance si sommano ad altri più angoscianti (vedi la probabile squalifica che pende sulla testa per aver mentito, come è stato riportato su alcuni quotidiani). Lo stesso faranno gli uomini di BMW e Renault, mentre appare più complicata la situazione in casa Red Bull, visto il progetto innovativo e allo stesso tempo estremo, del “genio” Adrian Newey. Infatti, il tecnico britannico ha riproposto una sospensione a tirante nella parte posteriore della monoposto, che ha permesso di abbassare l’intero retrotreno, e un intervento immediato non è semplice.

Il Mondiale ha un nuovo inizio o è gia compromesso? Quesito che non trova risposta nell’immediato, ma sull’argomento già ci si divide. Tutti i tifosi veri sperano nella competizione, così come i responsabili del Campionato non vorrebbero mai un risultato già scontato. Almento nella prima metà.

Sarà la nuova sfida, la leggenda, il successo delle corse e dei costruttori nel mondo; ma chi è abituato a combattere contro gli avversari e il tempo non mollerà mai, e sicuramente non lo farà questa volta.

Terremoto in Abruzzo: un dramma italiano

aprile 7, 2009

Le tragedie fanno riflettere. Il silenzio fa pensare, ma genera anche paura. Una città rasa al suolo da un terremoto, deve generare coraggio.

In Abruzzo stanno vivendo momenti difficili, anzi drammatici. L’Aquila è una città ferita che ha bisogno di aiuto, ma soprattutto ha la necessità di non sentirsi sola.

Si ripete sempre che l’Italia è un Paese generoso, ma adesso ci vuole più coraggio e rispetto. Il dramma causato dal terremoto, con oltre duecento morti, non deve essere concellato frettolosamente dai ricordi e non deve essere neanche un dato da libro di storia, ma è una sofferenza dell’intero Paese.   

Spesso nelle famiglie si discute, ma quando qualcuno dei componenti sta male, si tenta in ogni modo di aiutarlo. L’Italia è una famiglia, e adesso deve dimostrarlo. 

Ferrari, ritorna!

aprile 5, 2009

Fanno riflettere le parole pronunciate dal ferrarista Felipe Massa  subito dopo la fine delle qualifiche al Gran Premio della Malesia: ” Eravamo abituati a una macchina forte, qui per un decimo si esce”. Parole che indicano un certo nervosismo, qualcosa che si è incrinato nel meccanismo vincente della Ferrari. Due gare, zero punti.

Adesso gli uomini di Maranello sembrano cercare la determinazione e l’umiltà per ritonare a combattere per il podio. La stessa miscela di passione che muove ogni tifoso della ferrari o dell’automobilismo.

Questa nuova stagione di Formula Uno, con regole che hanno rimescolato radicalmente i valori in campo, sta avendo come protagoniste delle scuderie relegate , nella scorsa stagione, nelle posizioni di media-bassa classifica.

Qualcosa è cambiato, ma non la voglia di vincere della Ferrari. Convinzione che è impressa nel DNA di questo mito. Le sconfitte servono a maturare e, ricordando i momenti bui del passato, cancellati poi dalle imprese da record dell’era Schumacher; a Maranello sanno come ritornare a vincere. Perchè conoscono solo quel verbo.