Archive for marzo 2009

Festival Internazionale del Giornalismo 2009

marzo 31, 2009

festival-giornalismo

Ogni giorno gli studenti del Master in giornalismo dellUniversità IULM di Milano, seguiranno gli eventi del Festival del Giornalismo 2009 a Perugia.

Potrete vedere le dirette, le interviste e l’informazione sulla manifestazione su:

http://www.mogulus.com/campusmultimedia.

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La Formula Uno ha perso la bussola

marzo 23, 2009

fota

Continui colpi si scena in questo inizio di stagione di Formula Uno. La decisione FIA, che prevedeva l’assegnazione del Mondiale per il pilota che avesse vinto più Gran Premi, non entrerà in vigore già da questo Campionato ma dal prossimo. E, forse, neanche nel 2010.

I Team l’hanno sonoramente bocciata, facendo sì che la norma varata dalla Federazione decadesse competamente. Quindi tutto resta com’era, a parte le vetture.

Non bastavano certo le nuove regole tecniche a sconvolgere il Circus. Prima che le monoposto inizino a rombare in Australia, i sorpassi e le ruotate costanti tra FOTA e FIA sembrano già preludere a un Campionato asfissiante e contrastato.

Negli ultimi anni, i tifosi hanno assistito sempre più a scontri fuori pista, conditi da accuse e sospetti. Dalle piste il centro di attenzione si è spostato in luoghi diversi, dai tribunali alle Federazioni, dove l’agonismo da corsa non serve. La Formula Uno, quindi, dove è finita?

Il mondiale non deve rischiare di diventare altro, e dimenticare il proprio passato fatto di vittorie stabilite su pista. Le decisioni prese nella “stanza dei bottoni”, non sono paragonabili alle manovre di Ayrton Senna o alla determinazione di Gilles Villeneuve.

Taanti uomini si sono innamorati di questo sport per le vetture e i campioni che ci hanno corso e continuano a correre, non per i contrasti e le polemiche degli ultimi tempi. Questi fattori, se non si fa attenzione, possono deludere. Condizionando la reputazione di un sport considerato da sempre nobile, eroico e rispettoso della lealtà sportiva.

Formula 1 2010: le decisioni poco apprezzate

marzo 18, 2009

fia

La notizia sui nuovi provvedimenti della Fia, per questa e la prossima stagione, hanno fatto storcere il naso alle squadre di Formula 1. Se sull’assegnazione del titolo, c’è chi vede già una lotta serrata ad ogni Gran premio per vincere gare, le novità tecniche del 2010 rischiano di mettere in discussione il destino della massima serie motoristica.

La Fota, infatti, appare preoccupata dalle concessioni fatte alle squadre che conterranno le loro spese entro 30 milioni di sterline. Secondo gli stessi team: “si corre il rischio di snaturare l’essenza della Formula 1 e i principi che rendono questo sport uno dei più popolari e affascinanti”.

Se, come sostiene Giorgio Teruzzi, quest’idea è un modo per spezzare il fronte dei team sulle questioni tecniche ed economiche, la Fota dovrebbe reggere compatta contro questi tentativi di scardinarla.

Ma i fattori determinanti, in questo scontro fra Federazione e costruttori, saranno sempre i risultati su pista. I regolamenti, i vantaggi tecnici ricavati nei buchi regolamentari e i primi dibattiti tra le squadre, inizieranno a delineare la Formula 1 di domani. Che, forse, potrebbe essere solo una lontana parente di quella disputata sino a pochi mesi fa, diventando solo un puro esercizio stilistico di vetture iper-performanti.

Formula 1: i trionfi determinanti del 2009

marzo 17, 2009

felipe-massa-2008

Se in Formula 1 il futuro avesse preso magicamente il posto del passato, adesso Felipe Massa sarebbe campione del Mondo. Non è pazzia, o la fantasia di qualche fan incallito del brasiliano, ma il risultato della decisione presa dalla FIA sull’assegnazione del titolo per la prossima stagione, applicandola a quella appena trascorsa.

Quest’anno, infatti, sarà il pilota con più vittorie a vincere il Titolo di Campione del Mondo. I punti, determinanti sino alla fine della scorsa stagione, conteranno solo in caso di parimerito di trionfi tra i contendenti al successo finale.

Una rivoluzione sottile, rispetto al cambiamento avanzato dalla FOTA poco tempo fa, ma che potrà essere determinante se si pensa alle lotte di fine stagione. Quindi, niente medaglie, nessun incremento dei punti in classifica, ma forte incitamento per i piloti ad osare per vincere ogni gara.

Oltre a questa novità, i team che dal 2010 vorranno gareggiare con vetture il cui tetto di spesa non superi i 33 milioni di euro, avranno maggiore libertà nello sviluppo tecnico delle monoposto.

Adesso, Felipe Massa avrà un motivo in più per ripetere la stagione brillante dello scorso anno, con un sguado fisso verso i tracciati del futuro.

SuperLega: il rinnovamento del calcio europeo

marzo 17, 2009

calcio

L’ Europa del calcio cerca nuove strade in periodo di crisi, senza porre limite alle proprie idee. Il football, uno sport mai in crisi. Che condiziona le mode e gli stili di vita, diventando collante universale di tifoserie legate da un unico desiderio: vedere la propria squadra vincere. Una notizia, apparsa sui siti de media italiani, cattura l’attenzione dei calciofili internazionali più esigenti: la SuperLega europea.

Sarà la crisi attuale, o la necessità di svecchiare le attuali competizioni; ma gli amanti della sfide quasi impossibili sono allettati dall’idea di vedere le squadre più forti d’Europa sfidarsi un un super-torneo che raggruppa Champions League e Coppa Uefa in una formula fatta di promozioni e retrocessioni.

L’uomo, da sempre, è in costante ricerca di nuove sfide. Non si ferma e pensa a cosa può fare domani, soprattutto se desidera vincere e imporsi. Così, come rivelato dalla giornale “France Football”, Milan, Manchester, Real Madrid, Barcellona, Inter, Porto e Lione, con l’eccezione del Bayern Monaco, vista l’opposizione di Karl-Heinz Rummenigge; avrebbero firmato per la costituzione della nuovo torneo continentale.

Il presidente dell’Uefa, Michel Platini, appare perplesso all’idea. E l’unica speranza che rimane al tifoso moderno è che questo nuovo sistema, non porti solo maggiori risorse economiche nel mondo del pallone, visti i notevoli guadagni prospettati dalla manifestazione, ma  si traduca anche in entusiasmo.

La FOTA cambia i Gran Premi

marzo 5, 2009

luca-cordero-di-montezemoloSono interessanti le proposte approvate dalla FOTA, l’Associazione dei Team di Formula 1 guidata da Luca Cordero di Montezemolo, che cambieranno i Gran Premi del futuro.

Come si può leggere sui siti delle pricipali testate giornalistiche; i team della massima serie motoristica, riuniti a Ginevra, hanno definito un nuovo modo di assegnare punti, attribuendone di più al vincitore rispetto al secondo classificato, e una riduzione della durata delle gare. I vantaggi si avrebbero sia in termini economici, che sportivi.

L’unione è stata più forte della rivalità su pista, e i risultati si notano. Le squadre hanno scelto ciò che è giusto per il futuro di questo sport e per la loro categoria. Adesso il verdetto è sulla pista.

Football vs racism: 10-0

marzo 3, 2009

Nel mondo, certi mali difficilmente spariscono. Non basatano cinquant’anni per cancellare i mali del razzismo, un virus che come l’hiv colpisce il buon senso delle persone fino a distruggerlo. L’uomo, che dovrebbe essere superiore alle bestie, dimentica la civiltà per aggredire qualsiasi persona o cosa consideri inaccettabile.

Il diverso diventa la preda più ambita da cacciare e insultare, dando libero sfogo ai pensieri più perversi.  Inaccttabile nelle società democratice attuali, eppure si continua ad assistere ad episodi razziali anche durante manifestazioni pacifiche come il calcio.

campbellSol Campbell, giocatore del Portsmouth, non tollera più questo comportamento (come indicato in un articolo su Repubblica.it); e ritiene che le squadre di calcio, con sostenitori razzisti nei confronti dei giocatori avversari, debbano essere penalizzate con la sottrazione di alcuni punti.  Una proposta che vuole condannare questo comportamento lesivo, intollerabile.

Le società calcistiche potrebbero obiettare a una proposta del genere, ma la punizione le responsabilizzerebbe? Forse. Con provvedimenti più restrittivi verso i tifosi meno rispettosi del colore della pelle di un giocatore avversario o controlli più severi. L’importante è che il calcio continui ancora ad essere un grande raccoglitore di imprese.

Questa volta, il gol da Campioni del Mondo, deve essere segnato contro il razzismo!