Una partenza così forse non la immaginava neanche lui, ma Mikko Hirvonen ha fatto subito capire a Sebastien Loeb che quest’anno la lotta al Mondiale potrebbe chiudersi prima dell’ultima tappa.
Saranno rimasti ancora negli occhi del pilota Ford gli ultimi tornanti dello scorso anno, e gli errori fatti che hanno permesso al transalpino di aggiudicarsi un’altra corona. Al via in Svezia, quindi, si è visto un altro Hirvonen. Freddo, determinato, calcolatore e soprattutto istintivo. Nessuno scrupolo da ragioniere quando c’era bisogno di spingere, e poi l’esperienza da saggio quando era necessario solo contenere il distacco. Un dominio durato tre giorni, che gli anno permesso di inaugurare, in testa, il neo Mondiale Rally da 25 punti a gara. In Messico, però, la storia potrebbe di nuovo cambiare; perchè Leob è sempre il campione, e potrebbe rivendicare già il suo regno.
Non male anche la prova di Jari-Matti Latvala, convincente e determinato nella conquista di alcune speciali. Premiato col terzo posto. L’esordio di Raikkonen, invece , ha lasciato un po’ l’amaro in bocca. Non è stato un fine settimana tutto da buttare, specialmente nelle prime speciali e in quelle conclusive della tre giorni. L’ex ferrarista ha dimostrato di avere il piede pesante, adesso ha tutto il tempo per far notare le sue qualità da attaccante di razza.